Editorialisti

29 Novembre 2016

SPINGERE GLI ACCESSORI AIUTA LA VENDITE

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Agli attenti osservatori non sarà di certo sfuggito che l’offerta delle aziende di cucine non si concentra più soltanto sui semplici modelli, ma su tutto ciò che gira intorno a essi, in particolare gli accessori che possono arredarne gli interni, sino ad arrivare alle cerniere utilizzate. Questi prodotti hanno cominciato a fare capolino nei cataloghi, dove le cucine ora vengono fotografate anche con ante, armadi e cassetti aperti, proprio per far emergere l’ampiezza di scelta garantita al consumatore per attrezzare i mobili come preferisce, e negli ultimi tempi gli accessori hanno addirittura delle sezioni dedicate nei siti dei cucinieri e sono diventati protagonisti di articoli nei loro blog. Sembra dunque che i produttori stiano dando sempre più importanza a come i loro progetti si presentano anche nei dettagli più nascosti. E dopo l’ultima edizione della fiera Sicam, dedicata per l’appunto agli accessori, si può ben dire che la scelta, da un punto di vista non solo funzionale, ma anche commerciale, sia assai corretta. Le proposte presentate hanno davvero l’obiettivo di risolvere numerosi problemi ai quali oggi i consumatori ovviano con soluzioni di fortuna, ma ben diverso è poter avere a disposizione un arredo per cassetti fatto su misura, dotato di accorgimenti di una comodità che non si poteva nemmeno immaginare, cesti per la raccolta differenziata che consentono di sfruttare ogni spazio sotto il lavello, attrezzature per utilizzare completamente le zone angolari della cucina, oppure ancora vani dispensa dove tutto possa essere a vista e facilmente raggiungibile. Se quelli appena segnalati sono i vantaggi ergonomici, dal punto di vista commerciale le aziende di accessori ci fanno sapere che la richiesta di questi prodotti viene direttamente dai clienti finali, che navigano nei loro siti, oltre che in quelli dei cucinieri, per trovare le soluzioni più adatte a loro, scoprendo la risposta a problemi che sembravano irrisolvibili, e ciò rappresenta un’opportunità decisamente da non perdere, perché permette di elevare il valore dell’acquisto, soddisfacendo una domanda reale. Perciò i produttori di cucine che spingono quest’offerta nella loro comunicazione adottano certamente una strategia vincente, la quale però può essere ulteriormente incentivata, arrivando con maggiore incisività nei punti vendita e coinvolgendo direttamente anche i retailer in modo ancora più forte. È negli showroom infatti che tutto si decide, ed è quindi anche e soprattutto in questi luoghi che gli utenti devono poter trovare esposizioni complete e dettagliate, che si trasformino poi in una proposta concreta nel momento in cui si discute il progetto della cucina. C’è chi consiglia ad esempio che, così alcuni appositi spazi nello showroom sono riservati alle diverse essenze e ai colori dei mobili, allo stesso modo una cucina esposta sia appositamente attrezzata internamente per mostrare le svariate soluzioni di accessori che si possono scegliere. Occorre perciò dedicare risorse per gli allestimenti in mostra e per la formazione specifica ai negozianti sugli accessori. Proprio perché la domanda esiste, c’è la ragionevole certezza che tale proposta possa aiutare a incrementare il valore della vendita delle cucine.

Anna Montalbetti

Nata a: Varese l’8/10/1971.

In Editoriale Duesse dal: dicembre 2002.

Esperta in: ricami e ricette d’altri tempi.

Quando non scrive su Progetto Cucina si occupa di: far contenti gli amici con buoni piatti, leggere libri per vincere l’insonnia (soprattutto Guareschi).

Le piace: l’ironia che stempera - senza eludere - le preoccupazioni, il canto e… cucinare, soprattutto le torte.

Non ama: il lamento, la pianura (è tutto così piatto) e i carciofi.

Il brano musicale che cambia la vita: Nessun Dorma - Puccini, Turandot - (cantata da me, naturalmente).

Si è innamorata della cucina grazie a: una zia che le ha insegnato a fare i dolcetti prima ancora che imparasse a parlare.


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