Editorialisti

13 Dicembre 2016

QUAL È IL PRODOTTO DI UN’INSEGNA?

share Elena Reguzzoni TCE

Incontrare manager di altri settori aiuta, aiuta soprattutto a vedere il mercato technical da una prospettiva neutra e con gli occhi di chi affronta settori, business o canali diversi. Un punto di vista che pertanto può offrire molti spunti di riflessione. Come quello arrivato qualche settimana fa da un manager della GD che ci ha confessato di rimanere sempre stupito del tempo che i suoi “cugini” delle insegne technical passano a incontrare i fornitori “dimenticando quasi che la mission di un retailer è che il cliente scelga la sua insegna, il suo punto vendita per comprare il Tv o la lavatrice di cui ha bisogno e non che compri il Tv o la lavatrice del tal marchio”. In effetti, questa è una contraddizione molto diffusa nel canale eldom che conferma quando questo mercato sia vendor centrico, e quindi sia tuttora ‘forzatamente’ orientato al sell in e solo di riflesso al sell out – tanto che si sente spesso ammettere dagli stessi player del canale che quest’ultimo sia ormai in grande parte comprato dai brand, grandi marchi in testa – ma, ancor prima quanto si sottovaluti che il primo prodotto che un’insegna vende è il punto vendita, non gli articoli che espone ed offre, e di pari passo che gli obiettivi di un vendor e di un’insegna sono in realtà molto diversi. In altre parole sembra che una delle tante componenti del ‘prodotto’ negozio – cioè i marchi e i loro prodotti –, per quanto maggiormente centrali nel mondo technical rispetto ad altri settori del retail, sia diventata il focus, ovvero il mezzo è ora diventato il fine. Un’inversione di prospettiva che può rischiare di portare il ‘prodotto’ negozio paradossalmente a ricevere meno attenzione, meno focalizzazione del Tv o della lavatrice di un determinato marchio, anche oggi che gli store technical - come abbiamo detto più volte – sono una delle opzioni dei tanti ‘soggetti’ che ormai entrano nel processo di shopping di un consumatore e anche oggi che i conti dei pv fanno sempre più fatica a rimanere in territorio positivo. Ecco perché non possiamo che concordare con il manager della GD, o quanto meno anche noi abbiamo l’impressione che forse sono più le ore che i retailer technical passano a guardare i dati – vendita, esposizione, rotazione, etc. – dei prodotti del brand X o Y che dei propri negozi e dei propri clienti, sempre che tutti si siano almeno preoccupati di raccoglierli…

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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