Editorialisti

07 Febbraio 2017

“IL NUOVO”

share Elena Reguzzoni Trade Bianco

 

Un’evoluzione continua con momenti che sono stati definiti ‘magici’ e che in alcuni anni ha fatto apparire il mondo technical una sorta di El Dorado senza fine, un ‘territorio’ talmente ricco da non essere persino sfruttabile. È questa l’immagine che rimane dopo aver percorso in questa edizione speciale gli ultimi 20 anni del mercato e del canale eldom dal 1997, anno della prima uscita di questa rivista, a oggi. Le oltre 110 pagine di questa uscita lo confermano, nei numeri del mercato e del trade, nei cambiamenti dei player dell’industria e del canale, nell’innovazione dei prodotti del grande come del piccolo elettrodomestico come nella testimonianza e nell’opinione di alcuni fra i protagonisti più autorevoli - di oggi e di ieri - di questa evoluzione. Ma, soprattutto confermano che gli anni che verranno, cambieranno molto più in profondità il mercato dei technical goods, home appliances inclusi, a partire dalla loro distribuzione. Uno dei retailer intervistati afferma “La nostra sfida è quella enorme di riuscire a trovare un equilibrio in un mercato e in un mondo che cambia e che purtroppo nei prossimi due anni si modificherà più che negli ultimi 20 anni”.

Insomma, nulla sarà come prima…

Oggi tante cose sembrano essere ancora ferme o volutamente bloccabili in una sorta di interregno “dove il vecchio muore e il nuovo non nasce ancora”, come avrebbe detto Antonio Gramsci, ma ‘il nuovo’ bussa alla porta e con forza. Le difficoltà e i ripetuti tagli della catena N.1, la scelta quasi obbligata del N.2 di guardare alla Borsa, il colosso di Seattle seduto sul terzo gradino del podio con le mire di ePrice ad andare a occupare quello subito dopo, dicono da soli quanto già negli ultimi anni il mondo sia già cambiato e quanto velocemente. L’attenzione delle utility e delle assicurazioni verso i prodotti technical, ma anche la nascita di piattaforme digitali verticali come SmartExpress e i progetti di vendita diretta ‘tailor made’ annunciati da alcuni brand grazie alla ‘intelligenza’ dei prodotti dicono quanto lo potrà fare, vedendo, tra l’altro, proprio gli elettrodomestici e non altri settori più hi tech in prima linea. Credere che l’ulteriore selezione dei player che si prepara all’orizzonte e il conseguente aumento di peso specifico dei rimasti siano le condizioni per far parte di questo ‘nuovo’ è estremamente miope, come lo è ignorare che l’industria ha e avrà di fronte a sè enne canali distributivi entro i quali scegliere, esattamente come i consumatori. In altre parole, mai come prima la teoria darwiniana dell’evoluzione - in particolare che è l’ambiente che seleziona e quindi vince la capacità di adattarsi ai suoi cambiamenti, non la forza - dimostrerà la sua fondatezza e crediamo anche in tempi molto brevi…